Sembra semplice: basta acquistare un assistente, Google Home (https://store.google.com/it/product/google_home) o Amazon Echo (https://www.amazon.it/dp/B07PHPXHQS ); ed il gioco è fatto!

Sono sicuro che diverse persone sono state attratte da questa prospettiva; scrivo queste righe proprio per loro e anche per chi volesse approfondire fini ed utilità di una smarthome.

Acquistando esclusivamente un assistente vocale ottengo solo uno strumento in grado di:

  • Fornire le sue funzioni base, ad esempio posso chiedergli informazioni sul clima;
  • Interfacciarsi con altri sistemi compatibili per, ad esempio, controllare il vostro termostato, a seconda dell’assistente fate attenzione a questi due loghi che devono essere presenti sul prodotto “intelligente” che scegliete

In questo modo, di fatto, tutti i dispositivi compatibili, potranno essere connessi all’assistente che avete scelto e potrete controllarli in modo più o meno agevole attraverso la voce oppure attraverso le app dei rispettivi assistenti vocali come “Home” di Google (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.chromecast.app), la stessa da cui potete gestire una Chromecast (https://store.google.com/it/product/chromecast) che di fatto è un dispositivo compatibile come può esserlo un termostato intelligente.

Ma è davvero utile un assistente vocale?

Per rispondere a questa domanda è richiesta una certa dose di immedesimazione. Immaginate di poter controllare tutti i device compatibili da un unico pannello, ad esempio, poter regolare la temperatura di un calorifero o accendere una luce.

La cosa forse più interessante è la gestione delle routine, dove è possibile configurare più azioni ad un comando, ad esempio, ad un “Buonanotte” è possibile spegnere tutte le luci ed accendere la abat-jour.

Esempio di pannello “Home” in Android

Un assistente come Google o Alexa è indispensabile per una casa intelligente?

La risposta è no, un assistente può essere utile per razionalizzare la gestione della vostra casa intelligente.

In alternativa, ogni prodotto per la casa intelligente, mette a disposizione una app proprietaria da cui è possibile controllarlo.

Una schermata di MELCloud di Mitsubishi Electric

Il punto su cui vorrei farvi riflettere è che può essere davvero molto scomodo avere una app distinta per controllare ogni aspetto come:

  • Climatizzazione;
  • Riscaldamento;
  • Camere e sicurezza;
  • Illuminazione;
  • Prese di corrente.

Sono abbastanza convinto che dopo pochi giorni si tenda a smettere di utilizzare queste soluzioni o a lasciare che “vivano da sole”.

Esistono alternative agli assistenti vocali per centralizzare la gestione dei dispositivi?

Google home e Amazon Echo sono ormai quasi uno standard ma se volete entrare in profondità ed avete un poco di conoscenza di codice esistono soluzioni alternative davvero interessanti come openHAB (https://www.openhab.org/)

Con openHAB è possibile integrare virtualmente qualsiasi tipo di dispositivo in grado di connettersi a internet per scambiare dati dando pieno significato al termine InternetOfThings; ma richiede capacità tecniche abbastanza approfondite.

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